Categoria: Astronomia

Tra le stelle cadenti…

di Francesco.
gennaio
10


Spesso, magari in estate, ci capita di vedere nel cielo stellato le cosiddette – permettetemi il gioco di parole- stelle cadenti. Sappiamo tutti bene, che quelle spettacolari palle infuocate che lasciano scie luminose non sono stelle – fortunatamente – ma piccoli meteoriti, detriti, pezzi di roccia e ghiaccio che vagano – o quasi – nell’universo, che vengono a contatto con l’atmosfera terrestre alla velocità di qualche decina di chilometri al secondo, si infiammano per il forte attrito con l’aria e nella maggior parte dei casi non riescono neanche a toccare la superficie terrestre perché si disintegrano prima. Molto famosa è la notte di San Lorenzo, ovvero la notte tra il 10 e l’11 agosto, e anche particolari notti di Novembre o Marzo. Ma ci siamo mai chiesti perché questo spettacolo della natura è possibile ammirarlo solo in determinati periodi dell’anno?

Informandomi un po’ in giro, e senza troppa fatica, ho scoperto che riusciamo ad osservare il fenomeno delle stelle cadenti proprio perchè in quei periodi dell’anno la terra si trova in particolari posizioni della sua orbita intorno al Sole, dove attraversa scie di detriti lasciate da alcune comete passate in quella posizione anni, secoli e millenni prima.

Praticamente quando osserviamo le stelle cadenti ci troviamo nella coda di una cometa!


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L’Universo in scala

di Francesco.
dicembre
12


Fin dalle scuole elementari ci mostrano immagini del nostro pianeta, dai pianeti vicini, grandi e piccoli, e della stella più vicina che ci da’ vita, su quei bellissimi atlanti astronomici con copertine stratosferiche. Bene. Dimenticate pure tutto! C’è da sapere che non è assolutamente possibile rappresentare il nostro Sistema Solare in scala, su carta, per le enormi distanze presenti tra ogni pianeta. Pensate che se rappresentassimo il pianeta Terra pari alle dimensioni di un pisello, dovremmo rappresentare Giove a ben 300 metri di distanza! Per non parlare di Plutone, che in scala avrebbe le dimensioni di un batterio – quindi comunque impossibile da vedere – con una distanza dalla Terra di ben 2 chilometri e mezzo!
Mai fidarsi delle apparenze!


  1. Benvenuto a Francesco con il suo primo post!


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Astronomy Photographer of the Year

di Marco.
settembre
12


Mi sono per caso imbattuto nella competizione tra le migliori foto astronomiche dell’anno e direi che è il caso di condividerle con voi: sono mozzafiato! Wallpapers assicurati.

Il primo premio l’ha vinto Tom Lowe con questa foto della Via Lattea, scattata con una Canon EOS 5D Mark II DSLR munita di obiettivo Canon EF 16-35mm, regolato su 16 millimetri.


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Le dimensioni nell’Universo

di Marco.
marzo
5


Mi gira un po’ la testa dopo aver visto questo video…


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