Cose da supereroi

12 marzo 2010

Mutande da supereroi
Se non sapete come buttare i soldazzi potete riversare i vostri risparmi in qualche figherrimo acquisto in questo sito: Superhero Stuff



La guerra delle macchine… ribelli?

19 giugno 2008

“Le macchine sorsero dalle ceneri del fuoco nucleare. La loro guerra per sterminare il genere umano continua da decenni, ma la battaglia finale non sarà combattuta nel futuro. Sarà combattuta qui, nel presente. Questa notte.”
Chi di voi non conosce questa frase probabilmente non è un accanito fan di Terminator. A me, che da bambino ho consumato la cassetta del primo e del secondo episodio, leggere questo articolo ha fatto venire un piccolo brivido lungo la schiena.

“Skynet 5 è circa due volte e mezzo più potente del sistema precedente, e offre anche la possibilità di trasmettere dati oltre alla voce. In questo modo i computer possono parlare direttamente con altri computer, fornendo immagini e video in tempo reale”.
- Patrick Wood, rappresentante dell’azienda EADS Astrium, che ha costruito i satelliti.

Il Regno Unito ha completato la messa in orbita di una serie di satelliti per le telecomunicazioni, pensati come risorsa militare, che consentiranno alle truppe inglesi di controllare le forze umane e robotiche distribuite sui terreni dei vari conflitti in corso. Un investimento da oltre 4,5 miliardi di euro, che ha imposto la revisione degli apparati trasmissivi dell’intero arsenale aereo, di terra e di mare.
I componenti della costellazione Skynet sono dei piccoli gioielli della tecnologia aerospaziale. Sono costruiti per resistere alle interferenze, per proteggere se stessi da un attacco in radiofrequenza che tenti di renderli inoperativi, e dunque per garantire di essere sempre in grado di controllare carri armati, veicoli robot e semplici truppe umane sul campo di battaglia.
Ma l’affermazione che più mi ha fatto pensare è stata: “i computer possono parlare direttamente con altri computer”. Ho penstato “Ok, ci siamo, è iniziata!”, mi sono sentito un po dentro al film!
Oltretutto le forze armate britanniche non controllano neppure direttamente il network: The new Skynet infrastructure is not owned by the UK Ministry of Defence (MoD) but rather by a private company called Paradigm Secure Communications. Perfetto, Skynet nelle mani dei privati!
Volete un esempio di cosa controllerà Skynet? Eccolo.

Che cosa sono? Semplice, aerei robotici sviluppati dalla General Atomic già in servizio in Iraq. Ovvero una tra le più letali macchine di morte mai costruite: su un MQ-9 trovano spazio fino a 14 missili teleguidati ed alcune bombe “intelligenti”, oltre ad un raffinato sistema radar in grado di individuare oggetti in movimento su una superficie di 60 chilometri quadrati. Ovviamente è anche capace di volare per oltre 14 ore senza rifornimento fino all’altitudine massima di 50.000 piedi (circa 15 chilometri): il tutto… senza alcuna presenza umana a bordo. Ditemi voi se non assomigliano tanto ai Flying-HK di Terminator!
Bene, pensate sia finita qui? Ancora no, prima di lasciarvi date un’occhiata a questo progetto.

Di che si tratta? Oh, niente, la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency) ha diramato un interessante annuncio alla comunità scientifica: la Difesa USA ha dato il via alla ricerca per la realizzazione di una nuova generazione di robot.

[...] development of novel materials, material systems, and/or robot architectures, that can both move and morph under the influence of an appropriate driving force [...]

“Spesso i soli punti di accesso sono piccole aperture in edifici, muri, fessure sotto le porte e via dicendo. In questi casi, un robot deve essere soffice a sufficienza per spremersi e attraversare piccole aperture, ma anche sufficientemente grande per poter far passare armamenti operativamente significativi. I ChemBots rappresentano la convergenza della chimica dei materiali molli e della robotica, per dar vita ad una classe fondamentalmente inedita di robot flessibili”.
Più nel dettaglio, i nuovi robot dovranno disporre di:
- capacità di trasformazione nelle tre dimensioni
- capacità di identificare le aperture e mutare in base ad esse
- strutture che consentono loro di mutare o dissolversi e poi ricostituirsi ed essere operativi
- armi che siano disponibili dopo il passaggio
- ridotte richieste energetiche, e dovranno essere autonomi o capaci di trarre energia da fonti esterne
- operatività autonoma o controllata da remoto, in ogni caso senza connessioni fisiche a fonti di energia o sistemi di controllo
- medie dimensioni, possibilmente con architetture che consentano di modificarle
- resistere a condizioni operative militari (temperatura, umidità, pioggia ecc.).

Ma non è che il T-1000……



Elezioni Politiche 2008, ecco cosa penso

15 aprile 2008

E' sparita la sinistra

Sono poche le parole che mi vengono in mente per commentare il voto. Ha vinto l’Italia dell’ignoranza, dell’intolleranza, del profitto, della disinformazione, del Grande Fratello, del Papa e della Chiesa, della mafia. Ha perso l’Italia del pacifismo, dei lavoratori, del laicismo, dell’uguaglianza, della solidarietà sociale. Provo una profonda tristezza per la pesante sconfitta della Sinistra e del Socialismo: ha vinto l’antiberlusconismo, ha vinto il voto utile, ha perso la democrazia.
Come ha detto Nichi Vendola “il Novecento ci è precipitato addosso”. Per la prima volta dopo 60 anni, per la prima volta da quando il fascismo li aveva messi fuorilegge, per la prima volta da quando Umberto Terracini firmava la carta costituzionale della Repubblica Italiana, nel Parlamento italiano non siederà nessun comunista. Il peso di questo avvenimento è sulle spalle di chi, come me, ha deciso di “tapparsi il naso” e votare Veltroni per battere Berlusconi.
E invece Berlusconi non è stato battuto e occuperà per la terza volta il Governo italiano. Il Berlusconi indagato per mille motivi in tutta Italia, quello delle televisioni, del conflitto d’interesse. Ecco chi avete votato. Un partito che presenta 56 politici tra CONDANNATI, PRESCRITTI, INDAGATI, IMPUTATI E RINVIATI A GIUDIZIO.
Io, dal mio canto, mi iscriverò ad un corso di francese, pronto per emigrare appena laureato. Non me la sento più di rimanere in un Paese che non mi rappresenta più in niente. Non mi sento più italiano. Vi lascio a riempirvi la testa di televisione e di cazzate, di calcio e scudetti, fiction dementi, voti per la squadra bianca o blu di Maria, di politici imbellettati, di predicatori in tunica bianca con croci e crocifissi.
Voi cattolici, dal vostro canto, pregate il vostro dio perchè non abbandoni l’Italia!



Quanto costa un sms?

26 marzo 2008

Quanto costa veramente un sms?

Tutti quanti ci siamo domandati almeno una volta se quello che paghiamo per inviare un sms sia un costo giusto o spropositato. Partendo dai dati dell’articolo di Paolo Attivissimo ho provato a contare in euro quanto costa inviare un megabyte di dati con le tariffe degli sms.
Per quasi tutte le compagnie inviare un sms costa 15 centesimi di euro; un sms è composto da 160 caratteri per un massimo di 140 byte, cioè 1120 bit.
Inviare un bit costa quindi 0,15€ / 1120bit = 0,000133928571€ al bit. Un megabyte è più precisamente composto da 1.048.576 byte, cioè 8.388.608 bit.
Moltiplicando il costo di un bit per il numero di bit in un megabyte si ottiene 1.123,47€. Esorbitante. Noi utenti di Tim, Vodafone, Wind e 3 paghiamo 1.123€ per ogni megabyte di informazione inviata. A me sembra di essere finito nella grotta di Ali Babà.

Secondo voi quanto costa ad una compagnia telefonica far transitare un megabyte di informazione? Secondo me niente. E anche se gli costasse la folle cifra di 123€ avrebbero comunque un guadagno netto di 1.000€. Penso sia davvero troppo.

Ci sono alcune offerte “vantaggiose”, come quella Wind, che offre 4.000 sms a 3€ al mese. Sfruttandoli tutti, il che è già molto improbabile di suo, otteniamo un costo di 0.00075€ ogni sms. Rifacendo gli stessi calcoli di prima otteniamo un costo di 5,61€ al megabyte. Sembra essere già più ragionevole ma in realtà quasi nessuno manderà veramente tutti e 4000 gli sms ogni mese.

Gli sms sono una tecnologia morta che andrebbe abbandonata immediatamente, a favore della banda larga, del wi-fi libero e del wi-max. Se vi siete stupiti del fatto che l’I-Phone dia così poca importanza agli sms tanto che addirittura nella prima versione del firmware non era neanche contemplata l’opzione degli sms concatenati, fermatevi a pensare un attimo.
Forse non sono quelli della Apple indietro di 100 anni con gli smartphone. Forse siamo noi indietro di 100 anni con la tecnologia.



La mia testa è più veloce del tuo computer

22 febbraio 2008

Un giovane ricercatore nel campo dell’intelligenza artificiale francese di nome Alexis Lemaire, è riuscito l’11 dicembre 2007, al Museo delle Scienze di Londra, a trovare in 70,2 secondi la radice tredicesima 2.407.899.893.032.210 del numero di 200 cifre:
91 474 397 281 474 512 894 803 677 416 201 430 283 564 210 503 432 385 339 561 327 276 933 454 229 609 304 646 471 925 094 518 114 771 016 258 896 592 907 441 426 349 897 556 504 145 570 960 203 925 503 679 105 245 199 142 338 806 082 494 254 050 610 000 000 000 000.
Il numero è stato scelto a caso da un computer e con la sua impresa Lemaire ha stabilito il nuovo record mondiale. Per riuscire nella sua impresa Alexis è riuscito a elaborare un algoritmo di calcolo specifico per questo tipo di operazioni e a controllarne molto bene la tecnica. Per ridurre al minimo i tempi di calcolo, ha sfruttato inoltre la sua formidabile memoria.

La scelta della radice tredicesima è dipesa da due fattori. Principalmente perchè l’estrazione di radici con indice un numero primo impedisce di arrivare al risultato con una scomposizione in radici più semplici. Un esempio, banale: per estrarre la radice ottava di 256, potremmo ripetere semplicemente tre volte la radice quadrata. Utilizzando la redice 13 invece il calcolo va fatto per intero. Secondo motivo, per semplificazione del confronto con il precedente record che risale al 1970 in cui fu calcolata la radice 13 di un numero di 100 cifre in 23 minuti. Il record non registrato al Guinnes apparteneva invece al tedesco Gert Mittring, che calcolò la radice tredicesima di un numero di 100 cifre in 13,55 secondi.

Per prepararsi a questo tipo di sfide è necessario “installare” il programma usato dal computer nel cervello, dopodichè come ogni sportivo ci si deve allenare: non con i muscoli, ma con i neuroni.
L’attività mentale è talmente alta che per superare questo tipo di prove è necessario adottare uno stato mentale chiamato “tachipsichia”, nel quale il tempo percepito dalla persona viene dilatato e di conseguenza le azioni viste dall’esterno sembrano velocissime.
Ma a cosa serve tutto questo nella vita di tutti i giorni? Gli stessi metodi ad esempio possono essere applicati per prendere decisioni in modo razionale e in tempi velocissimi. O ad imparare nuove lingue in modo molto rapido. Alexis infarri parla corettamente 39 lingue di tutti i continenti.

L’operazione del mio nuovo record – ha dichiarato Lemaire – è cento volte più complicata di quella che avevo affrontato con Mittring, perché in questo caso c’è soltanto una probabilità su circa 400.000 miliardi di indovinare casualmente la risposta esatta, contro una probabilità su 8 milioni per l’operazione di dicembre. A dodici anni – dice – iniziai a fare del calcolo mentale in pubblico, per gioco. Ad esempio, a scuola ero in grado di risolvere operazioni del tipo 473 diviso 7, dando istantaneamente il risultato con tutti i decimali che comparivano sulla calcolatrice.

E io che a volte fatico a ricordare cosa ho mangiato ieri… Qui un video, in francese, del campione del mondo.



EasyOff: siamo sicuri?

15 febbraio 2008

Sistema di spegnimento EasyOff
Ho visto in questi giorni un sacco di pubblicità  di EasyOff: “Spegni lo spreco, accendi il risparmio” recita lo slogan. Incuriosito dal tema sono andato a vedere sul sito di che cosa si trattasse.
EasyOff è un apparecchio che si collega tra la presa elettrica e la spina della tv o l’eventuale ciabatta dove sono collegati gli apparecchi multimediali (videoregistratore, decoder, digitale terrestre, playstation, impianto hi-fi e chi più ne ha più ne metta) e, abbinato ad un telecomando, toglie corrente al tutto facendo risparmiare, a detta della pubblicità , almeno 100€ di bolletta sulla corrente che se ne va in “stand-by” degli apparecchi all’anno. Tutto questo al modico prezzo di 39€ iva inclusa, prezzo di listino dell’apparecchio.

Che gli “stand-by” consumino effettivamente parecchio non è una novità  e EasyOff può sembrare proprio una bella idea originale: premi un pulsante e i maledetti led rossi si spenogno. Beh, per chi comincia ad odiare i led sappiate che non sono quelli a consumare tanta corrente, ma i circuiti che rimangono alimentati per la ricezione del segnale del telecomando, l’ora e la data, le funzioni di avvio automatico ecc…

Ma siamo proprio sicuri che sia tutto rose e fiori? Intanto mi sono chiesto, perchè devo spendere 39€ per comprare un aggeggio che stacca la corrente quando io ho una ciabatta con un bel pulsantone “off”? E se non l’avessi, costerebbe sicuramente meno comprare quella di EasyOff, anche se costerbbe qualche passo in più dal divano alla televisione.
Inoltre se gli apparecchi multimediali funzionassero bene togliendogli la corrente, magari ci avrebbero pensato le case produttrici stesse a dotarli di un bel pusante rosso OFF. Se non è così magari quando ridarete corrente al vostro sistema dovrete reimpostare per ogni apparecchio la data e l’ora. Magari dovrete reimpostare tutta la programmazione del videoregistratore che, dannazione, ieri non ha registrato Sentieri.
Ma soprattutto, EasyOff risponde ad un telecomando e quindi deve essere alimentato lui stesso 24h su 24: mi sembra che il problema si sia spostato solo da un apparecchio all’altro!
Anche sul prezzo c’è poi da ridire, come diceva De Andrè: un apparecchio simile, su Amazon, costa 8,49£, cioè 11,38€ con il cambio valuta di oggi. Un quarto di EasyOff e fa la stessa cosa.
Ma come mai costa  così caro? Forse perchè la Easy Living, società  che produce l’apparecchio, doveva ripagarsi le spese della pubblicità  che vedo dappertutto in città. Eh già , perchè a dicembre ha pagato 1.200.000 euro all’agenzia Villaggio Globale , cifra destinata a raggiungere nel 2008 la cifra di 4 milioni di euro. Una bella somma.

Insomma, non me la sento proprio di consigliare questo apparecchio a nessuno, meglio una buona ciabatta con il pulsante. Non fatevi ingannare quando sentite parlare di ecologia e risparmio energetico, è spesso solo uno specchio per le allodole: meglio prendere la bicicletta al posto dell’auto per dare una mano a salvare il pianeta!